Mentre la SEO si concentra su metriche come ranking, quantità di backlink e segnali tecnici, la GEO introduce un concetto nuovo: la retrievability, ossia la reperibilità.
Si tratta della capacità del motore generativo di intercettare, interpretare e dare priorità alle informazioni su un brand per costruire una risposta. L'autorità per l'AI non si costruisce solo attraverso i link, ma attraverso 3 fattori essenziali:
- la chiarezza del contenuto e la sua “accessibilità” per le AI;
- la pregnanza e autorevolezza semantica;
- le menzioni costanti in contesti autorevoli che l'AI riconosce come affidabili.
Un brand può avere un'ottima posizione SEO tradizionale, ma se i suoi contenuti non sono strutturati in modo che l'AI possa comprenderli ed estrarli facilmente, rischia di essere ignorato nelle risposte generate. Al contrario, un contenuto ottimizzato per la GEO potrebbe essere "recuperato" dall'AI e utilizzato come fonte autorevole, anche se non compare necessariamente tra i primi risultati organici di Google.
Spesso accade, però, che i siti utilizzati come fonti, ad esempio da parte di AI Overview su Google, siano anche i primi posizionati in SERP organica: questo perché, come accennavamo all’inizio, una buona ottimizzazione SEO “classica” è la premessa ideale per la GEO.